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Cattaragna in festa per la seconda edizione della marcia “La Terrazza della Val d’Aveto”

30 Giugno 2014
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Grande successo per la seconda edizione della marcia non competitiva, denominata “La terrazza della Val d’Aveto”, organizzata domenica 22 giugno a Cattaragna di Ferriere dal Circolo Anspi “Amici di Cattaragna”. L’evento, intitolato a Giancarlo Briggi, è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Ferriere, Piacenza Marce, il Centro Sportivo Italiano, tutti gli sponsor presenti sul volantino dedicato alla marcia.
Marcia rinnovata nei suoi percorsi: a quelli ormai tradizionali di 9 e 18 km, si sono aggiunti il percorso “baby” di 4 km, il 6 (denominato “corto”), ideali per i bambini di ogni età, e il 14 km, studiato appositamente per dare la possibilità, anche ai marciatori meno allenati, di raggiungere la cima del Monte Carevolo (1552 mt.) e godere di un panorama indescrivibile. Cinque percorsi per accontentare proprio tutti, dai marciatori esperti alle famiglie, in una giornata all’insegna dell’aria pura e della natura.
La giornata è iniziata intorno alle 8 con le iscrizioni presso la chiesa di Cattaragna: l’afflusso di persone era già segno di una grande partecipazione all’evento. Il sole e una temperatura gradevole hanno accompagnato i gruppi di marciatori e le famiglie sui vari percorsi, sotto l’attento controllo dei volontari, della Croce Azzurra di Ferriere e della Croce Rossa a cavallo di Farini.
Le famiglie con i bambini hanno attraversato i boschi di castagni, per poi affacciarsi sulla vista panoramica della Val d’Aveto; infine, sono ritornati al Circolo, per rifocillarsi e giocare al campo giochi. Per gli iscritti che si sono cimentati nei percorsi più impegnativi, l’esperienza è stata più varia e costellata di molti punti di interesse: da Cattaragna (819 m.) sono saliti fino ai piedi della Rocca di Borri; seguendo il percorso lungo, si sono spinti fino alla vetta del Monte Carevolo (1552 m.), hanno proseguito il loro cammino fino al “Cantone” (1507 m.), per poi scendere a Castagnola (869 m.), tornando a Cattaragna percorrendo l’antica mulattiera di collegamento tra i due paesi; chi ha scelto il nuovo “14 km”, dopo il Cantone, ha deviato verso la Rocchetta, costeggiando i pascoli, attraversando la pineta e incontrando sul cammino gli antichi casoni di Cattaragna. Per tutti gli escursionisti, numerosi i punti panoramici dove, sotto l’azzurro del cielo terso, le verdi montagne della valle fanno da corollario al fiume Aveto.
All’arrivo, i partecipanti hanno potuto apprezzare la ormai rinomata cucina dello stand gastronomico allestito dal circolo “Amici di Cattaragna”; tanto rinomata che, alla grande tavolata di marciatori ed escursionisti di ogni età, si sono aggiunti sia gli abitanti di Cattaragna che gli amici dei paesi vicini. Il menu, come ormai da tradizione, ha proposto piatti di squisita semplicità: polenta al sugo di cinghiale, funghi o gorgonzola; poi patatine, salamelle, formaggio tipico alla piastra e molte altre prelibatezze. L’atmosfera di festa, che si è protratta fino al tardo pomeriggio, ha rappresentato anche un momento prezioso per condividere con gli abitanti del paese l’esperienza della vita in questi luoghi, soprattutto per chi li ha visitati e apprezzati per la prima volta, dato che tutti i percorsi si concludevano sulla strada principale che attraversa l’abitato di Cattaragna.
E’ bello sottolineare come un piccolo paese, che nei mesi invernali conta non più di una decina di abitanti, per un giorno sia stato invaso dagli oltre cinquecento partecipanti alla marcia, cui si sono aggiunti gli amici che sono venuti a trovarci per passare una domenica in compagnia. Insieme a tutte le persone che hanno reso possibile la manifestazione, c’erano oltre settecento persone a riempire di vita e di allegria il borgo e questo evento.
L’occasione è stata ideale per presentare il nuovo defibrillatore, acquistato con i proventi della vendita delle magliette durante la passata edizione. Per questo sono stati ringraziati i gruppi e i singoli marciatori che hanno partecipato lo scorso anno, che con il loro semplice gesto hanno permesso di dotare la frazione di un presidio così prezioso per la salute di tanti. E’ stato anche annunciato che i proventi di quest’anno serviranno a completare l’allestimento del nuovo ostello: un nuovo modo per offrire accoglienza e ospitalità a chi vorrà passare più tempo a Cattaragna. Infine, prima dei saluti, ricchi premi assegnati per sorteggio ad alcuni partecipanti, che hanno avuto un ulteriore ragione per essere felici di una giornata così semplice e speciale.

Cattaragna è rinata una delle più belle marce sulle montagne dell’alta Val D’Aveto

27 Giugno 2013

LA MARCIA “LA TERRAZZA DELLA VAL D’AVETO” HA APERTO L’ESTATE A CATTARAGNA
Grande successo per la marcia non competitiva, denominata “La terrazza della Val d’Aveto”, organizzata per la prima volta domenica 23 giugno a Cattaragna di Ferriere dal Circolo Anspi “Amici di Cattaragna”.
L’evento, intitolato a Giancarlo Briggi, scomparso un anno fa, amico e collaboratore delle numerose iniziative organizzate in questi anni nella piccola frazione, tra cui le marce organizzate negli anni ’90, è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Ferriere e patrocinato dalla Provincia di Piacenza, con l’aiuto degli amici di Piacenza Marce, degli sponsor presenti sul volantino dedicato alla marcia, oltre al Gruppo Alpini di Carpaneto, che ha donato le bandiere italiane che hanno abbellito i percorsi.
E sono proprio i numeri a decretare il successo della manifestazione: oltre 440 iscritti, più di 40 volontari addetti ai vari servizi, oltre ai pasti distribuiti dalla cucina del circolo.
Tre i percorsi della marcia, di 5, 9 e 18 km, studiati per soddisfare le esigenze di tutti i partecipanti: dai marciatori più esperti agli amanti delle escursioni in montagna, fino alle famiglie che hanno voluto trascorrere una domenica diversa, permettendo ai bambini di vivere in allegria una giornata all’aria aperta e a contatto con la natura.
La giornata è iniziata intorno alle 8 con le iscrizioni presso la chiesa di Cattaragna: l’afflusso di persone era già segno di una grande partecipazione all’evento. Il sole e una temperatura gradevole hanno accompagnato i gruppi di marciatori e le famiglie sui vari percorsi, sotto l’attento controllo dei volontari e della Croce Rossa a cavallo di Farini.
Le famiglie con i bambini hanno attraversato i boschi di castagni, per poi affacciarsi sulla vista panoramica della Val d’Aveto; infine, sono ritornati al Circolo, per rifocillarsi e giocare al campo giochi.
Per gli iscritti che si sono cimentati nei percorsi più impegnativi, l’esperienza è stata più varia e costellata di molti punti di interesse: da Cattaragna (819 m.) sono saliti fino ai piedi della Rocca di Borri;  seguendo il percorso lungo, si sono spinti fino alla vetta del Monte Carevolo (1552 m.), hanno proseguito il loro cammino fino al  “Cantone” (1507 m.), per poi scendere a Castagnola (869 m.), tornando a Cattaragna percorrendo l’antica mulattiera di collegamento tra i due paesi.
Difficile elencare tutti gli ambienti tipici delle nostre montagne che sono stati attraversati dai partecipanti: boschi di castagni secolari, i faggeti e la grande pineta, costeggiando e ammirando i resti dei casoni di pietra a secco, costruiti e utilizzati da secoli per il ricovero di persone e animali nella transumanza verso i pascoli oppure, come in località Ponciore, per la produzione di formaggio. Per tutti gli escursionisti, numerosi i punti panoramici dove, sotto l’azzurro del cielo terso, le verdi montagne della valle fanno da corollario al fiume Aveto. Lungo le mulattiere, utilizzate dagli abitanti del paese fin dall’antichità per il trasporto di legna o carbone, gli occhi più attenti hanno riconosciuto spazi pianeggianti, per lo più circolari, strappati alla ripidezza della montagna: lì si produceva il carbone che, proprio su questi sentieri, veniva trasportato a dorso di mulo per essere venduto nei paesi vicini.
All’arrivo, i partecipanti hanno potuto apprezzare la ormai rinomata cucina dello stand gastronomico allestito dal circolo “Amici di Cattaragna”; tanto rinomata che, alla grande tavolata di marciatori ed escursionisti di ogni età, si sono aggiunti sia gli abitanti di Cattaragna che gli amici dei paesi vicini. Il menu, come ormai da tradizione, ha proposto piatti di squisita semplicità: polenta al sugo di funghi e cinghiale, patatine, salamelle, formaggio tipico alla piastra e molte altre prelibatezze.
Sono stati premiati i 10 gruppi più numerosi con cesti di salumi e prodotti locali. Il gruppo di Cattaragna pur arrivando al secondo posto come numero di partecipanti non è stato premiato in quanto gruppo organizzatore.
Erano inoltre presenti i gruppi di Gm alta valnure, la pubblica Busseto, Italpose, i Bipedi, Ottesola, Piedone,  Ginnic, Costa, marciatori di Carpaneto, Atletica Noceto, Andrea e i Corsari, Avis Caorso.
L’atmosfera di festa, che si è protratta fino al tardo pomeriggio, ha rappresentato anche un momento prezioso per condividere con gli abitanti del paese l’esperienza della vita in questi luoghi, soprattutto per chi li ha visitati e apprezzati per la prima volta. Piacevole è stata la sensazione di allegria diffusa che ha pervaso sia i partecipanti alla marcia che gli organizzatori, fino ai saluti riconoscenti di fine giornata.
Cattaragna di Ferriere, circondata da tanti boschi di castagno, un tempo principale fonte di sostentamento della popolazione, dai primi anni settanta ha subito un costante spopolamento, come tanti altri piccoli centri delle nostre montagne. A testimoniare la cultura della castagna come radice di questo paese, i numerosi essiccatoi e il mulino attivo ancora oggi presente che, se pur utilizzato da poche famiglie, serve per produrre la farina di castagne, dopo le fasi di essicazione e battitura. La farina prodotta a Cattaragna è riconosciuta con marchio d.o.p. del Comune di Ferriere.
Lo sforzo prodotto dai volontari del Circolo “Amici di Cattaragna” è proprio volto a far conoscere la bellezza e l’ospitalità tipiche di un territorio che, per diversi anni, ha vissuto il rischio dell’abbandono da parte dei tanti abitanti emigrati per necessità verso le città. E il risultato di questo impegno è questa piccola inversione di tendenza che porta a ben sperare per il futuro.

Un grande successo!

24 Giugno 2013

La prima Marcia memorial Giancarlo Briggi resterà senza dubbio una delle più belle pagine della nostra comunità. Impegnarci tutti insieme affinché tutto fosse ok ha rafforzato amicizie, ne ha create di nuove e ha rinnovato quel profondo legame con le nostre montagne. La partecipazione di tanta gente venuta anche da lontano per la prima volta ci ha gratificato e fatto dimenticare la stanchezza e le fatiche degli ultimi giorni.
Molti di noi ora guardano orgogliosamente e con occhi diversi tesori spesso poco apprezzati.

 

Un Grazie “speciale” a GIANCARLO.

 

E Grazie Grazie Grazie infinite a tutti!

 

Presto sarà allestita la galleria fotografica della manifestazione, potete inviare le vostre foto a info@cattaragna.it saremo felici di pubblicarle nella nostra galleria.

 

Prima Marcia non competitiva “Memorial Giancarlo Briggi” Domenica 23 Giugno 2013

1 Maggio 2013
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Prima marcia non competitiva “Memorial Giancarlo Briggi” in collaborazione con Piacenza marce asd.
“La Terrazza della Val D’Aveto” Percorsi fra boschi fiabeschi, immersi nella natura incontaminata della nostra montagna, adatti a tutti!!
All’arrivo i nostri stand gastronomici!

Vedi dettagli nella pagina dedicata

Marcia 2013 Memorial Giancarlo Briggi

Una serata tra amici

30 Ottobre 2012
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Anche quest’anno è arrivato ottobre e ha portato la prima domenica del mese, che per noi di Cattaragna significa la festa della Madonna del Rosario.

È una ricorrenza antica, affonda le sue radici nella storia, addirittura fino al tredicesimo secolo e alla fondazione dell’ordine dei Domenicani, i primi a diffondere la preghiera del Santo Rosario tra i cristiani. Per noi di Cattaragna una ricorrenza importante da sempre, una delle date che scandiscono il calendario di un piccolo paese: per la nostra gente e per i nostri avi significava e significa preghiera di buon auspicio per il raccolto delle castagne, frutto importante e prezioso per il sostentamento della comunità nei secoli e per noi, che di questa comunità siamo figli.

Nei gesti del rito, che eseguiamo quasi senza accorgercene, portiamo la Madonna in processione fino alla “cappelletta” e, mentre preghiamo, cantiamo e ascoltiamo le parole del parroco, possiamo vedere sullo sfondo le nostre montagne,e soprattutto i boschi di castagni. Quest’anno il raccolto non è stato felice, in un anno così strano dal punto di vista meteorologico non potevamo non attenderci qualche ricaduta negativa. In questo tempo siamo più fortunati, la vita delle nostre famiglie non dipende più dalla farina di castagne, però per chi negli anni ha continuato a produrla, con tanta passione e sacrificio, e per chi si è riavvicinato a quest’attività solo da qualche anno, è stato difficile nascondere il rammarico.

Sperando che tra un anno l’esito della raccolta sia migliore, non è per addolcire l’amarezza o per cercare qualcosa di buono a tutti i costi che ricordiamo la serata del 6 ottobre, ma perché è giusto registrare e raccontare un altro evento positivo vissuto al circolo. E, ancora una volta, un successo superiore alle attese.

Una serata di liscio è sempre un piacevole traino quando l’autunno, se pur mite, è appena iniziato, e Michele con la sua fisarmonica è un compagno di viaggio storico per il nostro circolo. Ma la serata ha offerto anche altri sapori, oltre al classico bicchiere da bere in compagnia, fra un ballo e l’altro: a chi è venuto a trovarci (numerosi anche quelli di fuori paese, i “furesti”, come li abbiamo sempre chiamati), è stata riservata la degustazione della polenta di castagne (la “pasta”), con ricotta e salame cotto, offerti interamente dal circolo. E questo gesto, che può sembrare insignificante, ha trasformato una sera come tante in una vera e propria serata tra amici, in cui agli ospiti che hanno fatto tanta strada per venire a trovarci è stato offerto qualcosa di speciale: sapori della nostra terra, della nostra gente, in un’idea di gratuità che solo l’amicizia può sottintendere. Ed è davvero piacevole e gratificante constatare che gli amici sono stati tanti, e che sarebbero venuti a trovarci comunque. Speriamo che la polenta di castagne sia stata percepita come un piccolo premio, e che sia stata davvero compresa l’idea dietro al gesto: un altro passo in un cammino (che confidiamo sia lungo) in cui il successo non si misura solo dal profitto che se ne ricava, ma in cui il vero utile è il sorriso che si riceve in cambio, la voglia di stare insieme, il senso di ospitalità e di comunità che si rafforza.

Ora che siamo entrati nell’autunno vero, ora che abbiamo visto la prima neve imbiancare le montagne, è difficile non lasciarsi prendere da un pizzico di malinconia. Saranno pochi i camini a sbuffare fumo, lo sappiamo bene; pochissime le persone che si muoveranno per le strade e animeranno Cattaragna, da qui alla prossima primavera.

Lunghi mesi in cui viene buio presto e tanti di noi saranno lontani, in case confortevoli in cui non dobbiamo pensare ad andare a prendere la legna per alimentare il fuoco, o portare da mangiare alle galline o ai conigli.

Però c’è una cosa su cui anche noi, che siamo lontani e abbiamo Cattaragna nel cuore, possiamo contare: che, se in un fine settimana qualunque ci sarà bel tempo e se le strade saranno pulite (facendo attenzione ai sassi e magari al ghiaccio!), se avremo voglia di andare a scaldare la casa a Cattaragna, magari anche solo per controllare che non siano gelati i tubi dell’acqua, se il sabato sera dopo cena o la domenica andremo verso la chiesa a fare due passi, ci sarà una luce accesa e un posto caldo e ospitale ad accoglierci: il nostro circolo, un punto di riferimento per noi di Cattaragna, ma anche per chi vive nei paesi vicini, o per chi deciderà di fare una gita sui nostri monti.

Perché le serate tra amici si fanno sempre, anche se non sono sul calendario degli eventi (sul sito internet o su Facebook).

Perché a Cattaragna il circolo c’è tutto l’anno. I volenterosi che lo tengono aperto anche.
E vedrete che le serate tra amici sono facili da organizzare.
Servono solo gli amici.

Noi ci siamo.

Caldini Maurizio

[Pubblicato su Montagna Nostra nr. 4 / 2012]

Scapoli – Ammogliati

19 Agosto 2012

E’ stata una partita di calcio sul filo del rasoio quella che si è disputata a Salsominore sotto il sole di un sabato pomeriggio d’Agosto che vedeva come giocatori scapoli e ammogliati.

Al termine della gara il risultato era pari sul 5 a 5 e solamente dopo aver tirato dal dischetto del rigore si è potuto decretare vincitori gli scapoli!

In serata nel paese i giocatori e il folto pubblico sono stati accolti con pizze da mangiare tutti insieme.

In seguito, per stare in compagnia con un pizzico di allegria,  grazie al prezioso contributo di Massimiliano e Stefano, abbiamo cantato e ballato con il karaoke.

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