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  • LETTERA DI DON ALFONSO

    Carissimi sacerdoti don Piero e don Guido,

    Carissimo giornale “La Trebbia ” ,

    Carissima Parrocchia di Cattaragna ,

    Carissima famiglia,

    scrivo queste poche righe con tutto il cuore per dirvi tutta la mia riconoscenza,sentendomi vicino a voi nella festa di Sant’Anna, quando la Patrona unisce i cuori di tutti.

    Il 16 Giugno 2012 abbiamo festeggiato i miei 50 anni di sacerdote in questa chiesa dove tanti siamo stati battezzati e che ci è così cara.

    C’era anche il Vescovo del Brasile che è voluto venire accompagnato dal Vicario a celebrare con noi e ricordare i nostri morti al cimitero.

    E’ stata una sera che non dimenticherò mai nei prossimi 50 anni che verranno perchè gli anni del cuore sono più lunghi di quelli marcati sul calendario.

    “Non si finisce mai di amare ” dice un canto, ed è vero.

    Io ho rivissuto quella sera tutta la festa fatta 50 anni fa insieme al Parroco Don Giulio e a Don Albino che mi aveva messo in seminario.

    E’ stato molto importante che ci fossimo tutti noi e anche la sorella di Don Leonardo che mi ha visto partire per il Brasile. Purtroppo tante persone non ci sono più ma io le ho sentite tutte presenti e ho cercato di visitare gli anziani di oggi (anche io ormai sono in questo numero con i miei coscritti!)

    La festa che abbiamo fatto nel salone dell’asilo come 50 anni fa ha voluto dire proprio questo: diamo tutto il valore alle nostre famiglie, alla nostra parrocchia che ha dato a noi, nelle gioie e nei dolori della vita, tante cose belle e grandi.

    Grazie ancora a tutti.

     

    Don Alfonso

  • Don Alfonso

    Don Alfonso è conosciuto da tutti come il sacerdote missionario in Brasile. Tutti sono a conoscenza  della sua opera pastorale !!

     Invece noi lo conosciamo per i suoi modi schivi, di colui che temendo di disturbare, si tiene sempre un po’ in disparte. Ma quando ti stringe tremendamente forte le mani e ti guarda negli occhi, ti trasmette profonda sicurezza e immensa tranquillità.

     Noi lo conosciamo per i suoi modi semplici, per  quella parlata, spesso intervallata da termini dialettali che, solo se sei di Cattaragna, puoi capire. Lo fa sempre, anche quando recita la predica.

    Noi lo conosciamo come colui che  non tiene mai niente per sé: regala tutto quello che gli viene regalato.

    Lui che non si ferma mai, neanche a mangiare: un secondo seduto, ma dopo, il piatto lo tiene già in mano, immediatamente pronto a ripartire per quel vagare perpetuo che è la sua vita.

    Don Alfonso è uno di Cattaragna, un montanaro come noi, ma ha preso le nostre parti migliori e le ha portate in giro per il mondo.

    E’ tornato a Cattaragna per ricordare con noi il suo 50^ anno di sacerdozio. Ha celebrato con alcuni suoi amici sacerdoti una bella funzione che ci ha riempito il cuore di emozioni.

    Poi lo abbiamo festeggiato con un rinfresco nel nostro circolo presso l’Asilo: noi mangiavamo e bevevamo ma lui era già andato via, ripartito per chissà quale meta, portando con se, come sempre, solo sandali e mantello.

    Vai piano Don Alfonso !!!

     

                                                                           I tuoi amici di Cattaragna

    Cattaragna, 17 giugno 2012

     

  • Ciao Gian

    Ciao Gian ti ricorderemo appassionato come sempre, ci mancherai

  • Il richiamo del Trebbia 2012

    19-20 Maggio 2012 il richiamo del Trebbia, due giorni da passare sul fiume ascoltando la sua voce, per scoprire insieme la Valle più bella del mondo.

    Partecipate numerosi! Programma

  • Primo Marzo

     

    Antica usanza del primo Marzo si bruciano le scarpe vecchie
  • Cattaragna sotto la neve 2012

    Alla fine è arrivata.

    50 cm. di coltre bianca ha ricoperto Cattaragna creando qualche problema ai pochi residenti.

    Gli ultimi anziani rimasti infatti (sono solo 8 i camini che fumano quest’inverno), fanno non poca fatica a rendere percorribili le vie del paese attraverso le cosiddette “calà”.

    Come se non bastasse il gelo ha fatto la sua parte. Fontane e rubinetti ghiacciati sono stati motivo di preoccupazione per Gaspare, il quale, seppur con qualche acciacco, ha dovuto compiere salti mortali per poter foraggiare ed abbeverare gli asini Adamo ed Eva. A tal proposito un grazie di cuore al buon Gaspare per tutto quello che fa.

    Tanti saluti a tutti,

    Andrea.

    Adamo ed Eva nella stalla